L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica che utilizza lenti a contatto rigide gas permeabili indossate durante il sonno per modellare temporaneamente la superficie corneale. Questo permette di correggere in modo reversibile alcuni difetti visivi, sostituendo la necessità di occhiali o lenti durante il giorno. Le lenti vengono progettate su misura sulla base delle caratteristiche dell’occhio di ciascun paziente e agiscono in modo delicato sulla cornea durante le ore notturne. Al risveglio, dopo la rimozione delle lenti, la visione risulta nitida e stabile per l’intera giornata. L’ortocheratologia è una soluzione particolarmente apprezzata da chi pratica sport, svolge attività in ambienti polverosi o desidera libertà visiva senza ricorrere alla chirurgia refrattiva. Numerosi studi scientifici hanno inoltre dimostrato che, nei bambini e negli adolescenti, l’ortocheratologia può contribuire a rallentare la progressione della miopia. Per questo motivo rappresenta oggi una delle strategie più utilizzate nel controllo miopico in età evolutiva. Questa tecnica richiede una valutazione specialistica accurata, controlli periodici e una corretta igiene nell’utilizzo delle lenti, elementi fondamentali per garantire sicurezza, comfort ed efficacia nel tempo.
La cornea è un tessuto costituito da 5 strati principali; il più esterno è l'epitelio. L’ortocheratologia sfrutta lenti a contatto rigide gas-permeabili progettate con una geometria inversa, in grado di redistribuire delicatamente l’epitelio corneale durante il sonno. Questo rimodellamento controllato permette di correggere il modo in cui la luce viene focalizzata sulla retina. In altre parole, permette di correggere il difetto visivo durante la giornata.
No. L’effetto è reversibile e dipende dall’utilizzo regolare delle lenti. Il rimodellamento interessa infatti l’epitelio corneale, lo strato più superficiale della cornea, caratterizzato da un continuo processo di rigenerazione cellulare. Sospendendo l’utilizzo delle lenti, la cornea torna gradualmente al suo profilo originale e il difetto visivo ritorna progressivamente ai valori precedenti all’inizio dell’ortocheratologia.
È spesso indicata nei casi di miopia lieve o moderata, soprattutto nei bambini e negli adolescenti, anche con l’obiettivo di rallentarne la progressione. In passato era limitata principalmente alle miopie lievi, mentre oggi le lenti sono più evolute e possono correggere anche astigmatismo e, in casi selezionati, ipermetropia, oltre a gestire la presbiopia con lenti multifocali. La possibilità di utilizzo viene comunque valutata caso per caso tramite esami della cornea, come la topografia corneale, e un’attenta analisi del film lacrimale e delle abitudini del paziente, inclusa l’aderenza alle norme igieniche.
L’ortocheratologia è sicura quando viene monitorata nel tempo. Come tutte le lenti a contatto, richiede una corretta igiene e controlli regolari per ridurre il rischio di irritazioni o infezioni oculari. Con un uso corretto e una pulizia molto attenta delle lenti, le complicanze serie sono rare. Aloni intorno alle luci in condizioni di scarsa illuminazione, lieve abbagliamento o fluttuazioni della qualità visiva durante la giornata sono effetti comuni dell’ortocheratologia e, nella maggior parte dei casi, non rappresentano segnali di pericolo. È comunque importante riferire eventuali sintomi al proprio ottico e seguire attentamente le indicazioni ricevute.