La miopia è una condizione visiva molto comune in cui il bambino vede sfocato da lontano. Nella maggior parte dei casi non si tratta di una malattia, ma semplicemente di un occhio che ha un potere ottico superiore alla media oppure una lunghezza del bulbo leggermente maggiore del normale. In pratica, l’immagine degli oggetti lontani viene messa a fuoco davanti alla retina invece che esattamente su di essa, causando la visione sfocata. Per questo si può immaginare l’occhio miope semplicemente come un occhio “troppo forte”. È importante distinguere questa situazione dalla miopia patologica, una condizione più rara e complessa associata a un eccessivo allungamento del bulbo oculare e a possibili alterazioni della retina e delle altre strutture oculari.
Durante l’infanzia e l’adolescenza la miopia tende ad aumentare perché l’occhio, come il resto del corpo, continua a crescere. Le evidenze scientifiche mostrano che una progressione elevata della miopia aumenta, nel corso della vita, l'incidenza di insorgenza di alcune patologie oculari come degenerazione maculare miopica, glaucoma, cataratta precoce e distacco di retina. Per questo motivo oggi l’attenzione non è rivolta soltanto alla correzione della vista, ma anche al controllo della progressione miopica.
Numerosi studi dimostrano che intervenire precocemente può aiutare a rallentare l’aumento della miopia nel tempo. Il controllo miopico si attua attraverso le seguenti strategie: lenti per occhiali con defocus periferico, lenti a contatto morbide multifocali, lenti a contatto per ortocheratologia e trattamento farmacologico con atropina a basso dosaggio. Le prime tre sono strategie ottiche, quindi gestibili dall'ottico optometrista in collaborazione con il medico oculista. Insieme a questi metodi, anche lo stile di vita ha un ruolo importante: favorire attività all’aperto per almeno due ore al giorno e introdurre pause frequenti durante studio e utilizzo dei dispositivi digitali rappresentano semplici abitudini utili nella prevenzione e nel controllo della miopia.
Non esiste un’unica soluzione valida per tutti: la scelta del trattamento dipende dall’età del bambino, dall’entità della miopia, dalla velocità di progressione e dalle esigenze visive individuali. Per questo motivo, un monitoraggio regolare della refrazione e della lunghezza assiale dell’occhio è fondamentale per valutare l’efficacia del trattamento e adattare nel tempo le strategie di controllo miopico in base alla crescita del bambino e all’evoluzione della miopia.
Le lenti MiYOSMART di HOYA Vision Care sono lenti per bambini e ragazzi con miopia progressiva, progettate non solo per correggere la vista ma anche per rallentare l’aumento della miopia. Utilizzano la tecnologia D.I.M.S., che combina una visione centrale nitida con speciali micro-segmenti periferici in grado di ridurre la progressione miopica. Offrono una visione naturale, protezione UV e un buon comfort nell’uso quotidiano, con un adattamento generalmente rapido.
Le lenti a contatto multifocali per il controllo della progressione miopica sono progettate per correggere la miopia e contemporaneamente rallentarne l’aumento nei bambini e negli adolescenti. Funzionano creando un defocus periferico sulla retina, con un meccanismo simile a quello dell’ortocheratologia e delle lenti oftalmiche per il controllo miopico, aiutando così a contenere l’allungamento del bulbo oculare. Sono disponibili sia in versione monouso sia mensile, offrendo diverse possibilità di utilizzo in base alle esigenze del paziente.
L’ortocheratologia è una tecnica che utilizza lenti a contatto rigide da indossare durante la notte. Queste lenti modellano temporaneamente la superficie della cornea, permettendo una buona visione durante il giorno senza occhiali o lenti a contatto. Oltre a correggere la miopia, l’ortocheratologia aiuta a rallentarne la progressione nei bambini e negli adolescenti. È una soluzione non chirurgica e reversibile, supportata da numerosi studi scientifici: ad oggi rappresenta una delle tecniche con il maggior numero di pubblicazioni scientifiche e con le evidenze cliniche più consolidate e di più lunga durata nel controllo della progressione miopica.
Nessuna singola strategia è adatta a tutti i bambini. La scelta dipende da fattori come l'età, l'entità della miopia, la velocità di progressione, la familiarità e le caratteristiche dell'occhio. Per questo è importante una valutazione personalizzata e controlli regolari, che permettono di adattare le decisioni nel tempo in base all'evoluzione della miopia.
Sì, la visita oculistica è importante. Oltre a confermare il difetto visivo e valutarne l'entità, consente di escludere altre condizioni oculari e di monitorare la salute dell'occhio nel tempo. Nei bambini con miopia, controlli regolari permettono di valutare la progressione attraverso la misurazione della lunghezza assiale dell'occhio, uno dei parametri più importanti per comprendere come sta evolvendo la miopia e stimarne il rischio futuro.
Gli schermi non sono l'unico fattore da considerare. Il rischio è legato soprattutto alle attività da vicino prolungate, come usare smartphone e tablet, ma anche leggere, studiare o scrivere per molte ore senza pause. Sebbene gli schermi possano favorire queste abitudini, è il tempo complessivo trascorso a distanza ravvicinata, associato a poco tempo all'aperto, a essere correlato a un maggior rischio di sviluppo e progressione della miopia. Quando si parla di pause, non significa passare dal libro allo smartphone o al tablet, ma rilassare realmente la vista, guardando oggetti lontani o trascorrendo qualche minuto all'aperto. L'obiettivo è interrompere il lavoro visivo da vicino e permettere agli occhi di mettere a fuoco a distanza.
Le evidenze scientifiche suggeriscono che i bambini dovrebbero trascorrere almeno 2 ore al giorno all’aperto, perché l’esposizione alla luce naturale sembra avere un effetto protettivo sullo sviluppo e sulla progressione della miopia. Questo effetto è legato soprattutto all’intensità della luce ambientale, molto più elevata rispetto agli ambienti interni, e al fatto che favorisce una maggiore attività visiva a distanza. Non è necessario svolgere attività specifiche: anche giocare, camminare o semplicemente stare fuori durante la giornata scolastica contribuisce al beneficio
Non è possibile prevedere con precisione quanto la miopia di un singolo bambino cambierà perché la progressione è molto variabile. Esistono però curve basate su grandi popolazioni pediatriche che descrivono l’evoluzione media della lunghezza assiale e della miopia in base all’età, utili per stimare il rischio di progressione. Per questo il monitoraggio della lunghezza assiale nel tempo è essenziale per valutare l’andamento reale nel singolo caso.
Se la miopia diventa elevata, aumenta il rischio di complicanze oculari in età adulta legate all’eccessivo allungamento dell’occhio, come problemi della retina (rotture, distacco o maculopatia miopica), oltre a maggiore rischio di glaucoma e cataratta precoce. Per questo è importante monitorarne la progressione nel tempo.